Sulla fotografia (short film in prepazione)
   
 

 

La luce poi sembra racchiudere una sapienza millenaria sulle cose della vita. Riesce, in qualche ineffabile modo, a unire le solitudini dei protagonisti.

Accompagnato dalle note di un famoso notturno di Chopin, ricco di chiaroscuri, sviluppa una poetica insolita e struggente. Quella dell'impossibilità.

 

 

Ispirato all'omonimo racconto, narra con la voce fuori campo della luce, resa entità palpabile e sensuale, una giornata particolare di un fotografo particolare.

Alessandro e Greta, i protagonisti, sono avvolti da un'aura misteriosa e forse atavica nel senso di cose già avvenute, che ritornano, anzi sembrano essere sempre esistite.