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“Fragile
assenza di luce ti darei il mio cuore se tu, anche per un solo istante
infinito, mi rendessi l’invisibile che mi appartiene!
Ti prego! Voglio liberarmi della tua tenera corteccia, o pianta radicata nell’eterno universo, e farmi rendere da te, ma solo da te, l’impercettibile!” |
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Anche
se il significato è lo stesso, dire paesaggi notturni non equivale
a dire Nocturnalia. C’è qualcosa di magico nel suono di questa
parola. La stessa magia che permette di catturare la pochissima luce attraverso
tempi infiniti. Si compone l’inquadratura e si focheggia prima che
la luce cali del tutto. La geometria continua ad esistere, anche di notte.
La quantità di nero non è mai troppa se si rapporta con le
particelle dei bianchi purissimi e i pochi distinguibili toni di grigio.
È l'altra faccia della New Photography come il silenzio è l'altra faccia del buio. Tutte le foto hanno un titolo in latino formato da due parole: il primo termine indica il genere, mentre il secondo la specie (nocturnalis) ossia l'attributo. |
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| Le stampe tratte da negativi di grande formato e virate al selenio sono normalmente eseguite su carta baritata nelle dimensioni 35 X 50 cm. | |||||||||
| Copyright
© 2008 Antonello Sestili |
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